Wenn Sie auf «Alle Cookies akzeptieren» klicken, stimmen Sie der Speicherung von Cookies auf Ihrem Gerät zu, um die Navigation auf der Website zu verbessern, die Nutzung der Website zu analysieren und unsere Marketingaktivitäten zu unterstützen. Weitere Informationen finden Sie in unserer Datenschutzrichtlinie.

«La cosa bella della radio è la sua spontaneità»

«La cosa bella della radio è la sua spontaneità»
No items found.

Roman Portmann è produttore di SRF Musikwelle e redattore per la musica bandistica. In conversazione con lui, conosciamo meglio la terza emittente più seguita della SRF e scopriamo come il redattore è arrivato alla radio e in che cosa è consistito il suo lavoro in occasione della FFM26.

Si presenti brevemente.

Mi chiamo Roman Portmann e lavoro nei media fin da quando ero agli studi. La musica bandistica mi accompagna fin dall'infanzia e, da questo punto di vista, a Musikwelle occupo una posizione davvero privilegiata. In generale sono una persona curiosa, amo la musica e il contatto con le persone e mi piace stare all'aria aperta.

Com'è arrivato alla musica bandistica?

La tromba mi ha sempre affascinato, anche se non so dire esattamente perché. Dopo aver fatto un po' di pratica con il flauto dolce, mi è stato permesso di suonare la tromba. Ho così mosso i primi passi nel mondo bandistico, e ormai suono l'eufonio da molti anni.

Roman Portmann Moderatore SF Meteo alla scrivania di moderazione nello studio meteo sul tetto del grattacielo; sullo sfondo i piloni meteo SF Copyright: SF/Oscar Alessio NO SALES NO ARCHIVES NO ONLINE La pubblicazione in relazione e/o con riferimenti al programma televisivo di SF è gratuita e può essere effettuata solo con l'indicazione della fonte. Ogni ulteriore utilizzo è a pagamento, in particolare anche la rivendita. Il copyright rimane di Media Relations Schweizer Fernsehen. Chiediamo copie giustificative. In caso di uso improprio, la Schweizer Fernsehen si riserva il diritto di intraprendere azioni civili e penali.
In precedenza, Roman Portmann conduceva le trasmissioni meteo dal tetto dello studio televisivo.

E alla radio, invece?

Ho studiato geografia, meteorologia e scienze dei media a Basilea. Durante gli studi ho lavorato presso la Meteotest a Berna, dove facevamo previsioni meteo per diverse stazioni radio. È così che, passando per la meteorologia, sono approdato quasi per caso ai media. Dopo una prima esperienza lavorativa a Radio 32, sono approdato a SF DRS come meteorologo, dove presentavo le previsioni del tempo di mezzogiorno dal tetto dell'edificio [sorride].

Dati personali

Roman Portmann (1977) è sposato e vive nel Canton Argovia. Dopo gli studi ha lavorato nella meteorologia, per SRF 3 e il Regionaljournal Aargau Solothurn. Lavora da oltre vent'anni per DRS, oggi SRF. Oggi è produttore di SRF Musikwelle e redattore della trasmissione «Fiirabigmusig», che va in onda il lunedì sera. Condivide con passione il suo entusiasmo per la musica bandistica con un vasto pubblico.

Roman Portmann suona l'eufonio, è vicedirettore e suona nell'unione tra le società di Ehrendingen e Schneisingen. Ogni tanto, per cambiare, suona anche il corno delle Alpi e il Büchel (una sorta di tromba naturale in legno tipica della Svizzera centrale).

Ci descriva il suo lavoro alla SRF.

In qualità di produttore, sono responsabile dei contributi editoriali dell'insieme dei programmi di SRF Musikwelle. Coordino la pianificazione - cioè quando e cosa viene trasmesso -, definisco i temi e, secondo il principio del doppio ascolto, verifico tutti i contributi destinati alla messa in onda. Continuo anche a lavorare come redattore: è la parte del mio lavoro dedicata alla musica bandistica.

Roman Portmann porge il microfono a un ufficiale del battello
Roman Portmann non si occupa solo di musica bandistica: qui in un'intervista su un battello sul lago di Ägeri.

Quali sono i suoi compiti come redattore per la musica bandistica?

Conduco 52 volte all'anno la trasmissione «Fiirabigmusig» - dedicata alla musica bandistica - il lunedì sera. Inoltre, realizzo contributi sulla musica bandistica anche per altre rubriche delle nostre trasmissioni. Può trattarsi di «Musikwelle Brunch» - il nostro programma di interviste della domenica mattina, con ampio spazio dedicato alla musica - o «Potzmusig», il sabato pomeriggio. Inoltre, realizzo trasmissioni in diretta sul posto, come al World Band Festival di Lucerna o alla Festa Federale di Musica di Biel/Bienne.

Dove e come trova le idee e le persone da intervistare?

Alcune idee le trovo sui social media. E poi, spesso sono presente a eventi nei quali posso trovare degli interlocutori. Una cosa bella è che spesso sono le persone stesse a farsi avanti per raccontare qualcosa.

Aldo Werlen in tuta mimetica parla al microfono che Roman Portmann gli porge
Passaggio di consegne alla Musica militare svizzera: Roman Portmann intervista il nuovo comandante Aldo Werlen.

A Musikwelle bisogna «lottare» per la musica bandistica?

No, non dobbiamo più lottare. La musica bandistica ha il suo posto fisso all'interno di Musikwelle. Per lei il mio pre-predecessore, Kurt Brogli, si è impegnato al cento per cento [sorride]. Musikwelle è la rete della cultura popolare e da molto tempo è la terza emittente più seguita della SRF. E poiché ci occupiamo di cultura popolare, ovviamente trattiamo anche la musica bandistica. Uno svantaggio è rappresentato dai costi di produzione più elevati. Per predisporre i microfoni ed elaborare l'incisione di un'orchestra di fiati di 50 elementi ci vuole un lavoro decisamente maggiore rispetto a una formazione di musica popolare tradizionale svizzera composta da 4 musicisti.

Musikwelle ha la reputazione di una rete un po' tradizionale e antiquata. Cosa ne pensa?

Negli ultimi anni la nostra programmazione musicale è cambiata: proponiamo molte nuove registrazioni - anche di giovani interpreti -, sia nell'ambito della musica bandistica e corale che nella programmazione musicale quotidiana. Credo che questa immagine un po' antiquata che ci viene attribuita sia, almeno in parte, immeritata.

Cercasi registrazioni di musica bandistica!

SRF Musikwelle è lieta di ricevere registrazioni di tutti i tipi. Inviate link o file nella massima qualità possibile via e-mail a:

redaktion@srfmusikwelle.ch

Non è possibile garantire la diffusione dei brani.

Come sono i rapporti tra le emittenti radiofoniche nazionali delle quattro regioni linguistiche svizzere (RTS, RSI, RTR e SRF)?

Probabilmente da nessun'altra parte i rapporti sono così buoni come a Musikwelle. Collaboriamo da moltissimi anni al di là dei confini linguistici, manteniamo scambi regolari e realizziamo ogni anno bei progetti comuni attraverso la piattaforma IAF (la piattaforma di scambio interregionale nell'ambito del folclore).

quattro persone con microfoni, alcune con cuffie, nella Gaskessel in occasione della FFM26
Trasmissione in diretta con tutte e quattro le emittenti radiofoniche nazionali alla FFM26: «A volte, proprio durante la trasmissione nascono idee completamente nuove», dice un sorridente Roman Portmann commentando questa fotografia.

Perché Musikwelle non trasmette brani da concerto completi?

Il nostro obiettivo è far conoscere a chi ci ascolta le diverse sfaccettature della musica bandistica e della musica in generale. La programmazione deve essere sufficientemente varia da invogliare gli ascoltatori a restare sintonizzati e accompagnarli così per tutta la giornata. In questo contesto è difficile trasmettere interi brani da concerto. «Fiirabigmusig», invece, è una trasmissione specializzata con un pubblico particolarmente affezionato, che apprezza gli estratti da brani da concerto e da concorso; qui ho anche la possibilità di fornire qualche informazione al riguardo.

La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider affiancata da Roman Portmann (a sn.) e dall'usciere
Alla FFM26: Roman Portmann in conversazione con la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.

Quali erano i suoi compiti alla FFM26?

La Festa Federale della Musica è stata «il mio bambino» a SRF Musikwelle. Sono stato project manager per l'intera copertura della FFM26. Ho avviato e organizzato tutto e, in gran parte, mi sono occupato personalmente anche della realizzazione. Fin dall'inizio, il nostro progetto è stato fare una settimana speciale sulla FFM e sulla musica bandistica, con cinque o sei contributi quotidiani. Il bello della radio è che si tratta di un mezzo di comunicazione relativamente semplice da gestire e che lascia spazio alla spontaneità.

Qual era l'obiettivo di Musikwelle alla FFM?

Abbiamo cercato di dare la parola al maggior numero possibile di persone coinvolte - musicanti, volontari e altri protagonisti - per trasmettere agli ascoltatori l'atmosfera della FFM attraverso una grande varietà di impressioni, testimonianze e avvenimenti.

Roman Portmann cerca di catturare l'atmosfera della FFM
Cercando di catturare l'atmosfera della FFM

Come percepisce le società bandistiche e il nostro movimento?

Probabilmente l'immagine che abbiamo di noi stessi è peggiore della realtà. Nel mondo bandistico ci sono moltissime persone innovative, che sperimentano e hanno idee originali. Francamente, il motivo di questa immagine piuttosto negativa mi è incomprensibile.

Le società bandistiche e il nostro movimento devono essere più aperti alle novità?

Difficile dare una risposta generale. Credo che le società bandistiche che hanno un'identità ben definita, un obiettivo o un orientamento preciso abbiano senz'altro un futuro. Vedo piuttosto problemi per le società che non hanno il coraggio o l'energia per mettersi in discussione, che non sanno bene cosa vogliono e dove desiderano arrivare. Non intendo dire che tutte dovrebbero puntare a diventare orchestre di alto livello, ma piuttosto trovare la loro identità, per crearsi una possibilità.

Nicolas Senn (a sn.) e Roman Portmann seduti su sedie in uno studio con sfondo verde
Istantanea delle riprese di Potzmusig con Nicolas Senn alla FFM

Quale ruolo pensa possa svolgere la radio nell'avvicinare il mondo bandistico a un pubblico che non lo conosce affatto o che non gli presta attenzione?

È questa la grande opportunità di SRF Musikwelle, grazie a una programmazione che invoglia a restare sintonizzati. Non siamo una trasmissione «di nicchia»: da noi c'è sempre la possibilità che all'ascolto ci siano anche persone che non amano particolarmente la musica bandistica. Se riesco a entusiasmarle con questa musica, allora ho raggiunto il mio obiettivo [ride]. Nella migliore delle ipotesi, possiamo soddisfare chi già conosce la musica bandistica e suscitare l'interesse di chi ancora non la conosce.

Completi le seguenti frasi:

Percepisco la musica bandistica come una realtà molto variegata in Svizzera, e animata da tante persone appassionate e impegnate.

La musica bandistica mi emoziona perché è autentica, fatta dalla gente per la gente.

Credo che le società bandistiche abbiano un buon potenziale di sviluppo nella propria promozione: dovrebbero mostrare meglio ciò che fanno e far capire quanto sia bello.

Dirigere è fantastico, quando tutto funziona a dovere. Mi dà molta soddisfazione. Non è forse il sogno di tutti noi trovarci, almeno una volta, dall'altra parte?

Suono l'eufonio perché è uno strumento che dà grande soddisfazione e perché risuona piacevolmente nel corpo: ha un suono morbido e un timbro davvero affascinante.

Il corno delle Alpi e il Büchel mi permettono di sfruttare al massimo le possibilità di uno strumento a suoni naturali. Il loro timbro è avvolgente come quello dell'eufonio, ma le note a disposizione sono limitate alla serie degli armonici. È una cosa che trovo estremamente affascinante.

Roman Portmann, ben imbottito, suona il corno delle Alpi; dietro di lui una cascata
Al corno delle Alpi in Islanda a dicembre: «Faceva molto freddo!»