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Domande per due campioni

Domande per due campioni
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Hanno portato le loro rispettive formazioni - l'Ancienne Cécilia di Chermignon e l'orchestra sinfonica di fiati Feldmusik di Sarnen - al titolo supremo nella categoria Eccellenza. La redazione di «unisono» ha incontrato Arsène Duc e Sandro Blank.

Come si è preparato per la FFM come direttore, e come ha lavorato la formazione?

Arsène Duc: Abbiamo affrontato questa Festa Federale come un concorso a sé stante, vale a dire con un lavoro approfondito sui brani del concorso in sala, svolto durante prove di sezione. E abbiamo anche curato la preparazione della musica da parata.

L'Ancienne Cécilia sul palco alla FFM
L'Ancienne Cécilia di Chermignon si è imposta nella categoria Eccellenza brass band. Pezzo imposto: «Short Stories», di Oliver Waespi, 96.66 punti; pezzo a libera scelta: «A Gabrieli Fantasy», di Bert Appermont, 96.33 punti.

Sandro Blank: Si tratta sempre di cogliere, attraverso un lavoro minuzioso, l'essenza stessa della musica e di «dare vita» allo spartito, prova dopo prova. Ma prima, mi preparo a lungo da solo: un momento di riflessione che amo molto. Le idee si affollano nella mia mente; in seguito cerco di concretizzarle insieme alla formazione. Oltre all'analisi a monte della partitura, è necessario mettere in atto concetti metodologici chiari, ben ponderati, ma non immutabili. Ed è proprio quando si prepara un pezzo imposto che bisogna tenere presente che TUTTI lo suoneranno. E trovare dove fare la differenza. A volte funziona, a volte no. Ma durante tutta questa stagione di Federale, l'orchestra ha dato prova di un impegno incrollabile, di professionalità, di un'incredibile volontà di progredire, di una notevole assiduità e di una costante solidarietà. Tutte le prove sono state preparate con la massima cura e ho avuto il privilegio di potermi concentrare sulla musica. Il lavoro individuale è stato svolto a domicilio. La FFM ha permesso alla Feldmusik di Sarnen di compiere un nuovo passo come formazione di Eccellenza. E questo merita tutto il mio rispetto.

Standing ovation per la Feldmusik di Sarnen
L'orchestra sinfonica di fiati Feldmusik di Sarnen ha vinto il titolo nella categoria Eccellenza armonia. Pezzo imposto: «Quadrant des rêves», op. 63 di Franco Cesarini, 97.33 punti; pezzo a libera scelta: «One Sound to All», di Oliver Waespi, 98 punti.

Il pezzo imposto ha presentato difficoltà particolari?

Arsène Duc: Ci siamo divertiti molto a studiare il pezzo imposto, «Short Stories», di Oliver Waespi. Un pezzo scritto molto bene, molto interessante, ricco, colorato e molto difficile da realizzare. Una sfida apprezzata da tutti i musicanti.

Ancienne Cécilia sul palco, tromboni in primo piano
In particolare, i musicanti dell'Ancienne Cécilia hanno apprezzato la sfida costituita dal pezzo imposto.

Sandro Blank: L'opera del mio stimato collega, Franco Cesarini, è a mio avviso un vero arricchimento del repertorio. I contorni sono chiari e le strutture classiche, una cosa che adoro. Ma è qui che sta tutta la difficoltà: la musica basta a sé stessa, non è mai sensazionalistica o pomposa. È quindi difficile nascondere le proprie debolezze. Per essere coerente, questa musica deve essere interpretata con pertinenza. Non perdona nulla. È solo quando tutto procede senza intoppi e con naturalezza che dispiega tutta la sua ricchezza. Se si vuole rendere tutta la leggerezza dei passaggi ritmici, che richiedono precisione e chiarezza, un'orchestra di 85 strumentisti è messa alla prova. Quanto alle parti malinconiche, mi hanno spinto, come interprete, a dare prova di audacia e a spingermi oltre i limiti del possibile. In altre parole, a fare musica da camera con quasi 100 musicanti.

Cosa, nel complesso, vi ha messo più in difficoltà?

Arsène Duc: La difficoltà principale è stata di natura organizzativa, perché la Valaisia Brass Band, che pure dirigo, ha avuto l'onore di difendere i colori della Svizzera al Concorso Europeo di Brass Band, a Linz, solo due settimane e mezzo prima della Festa Federale di Musica di Biel/Bienne. Questo calendario serrato ha quindi comportato una pianificazione molto impegnativa e uno sforzo supplementare - notevole - da parte di tutte le musicanti e di tutti i musicanti, per la partecipazione a questa Festa Federale.

Sandro Blank: Il pezzo imposto, come ho già detto.

Cosa ha detto ai suoi musicanti poco prima di salire sul palco?

Arsène Duc: Che il lavoro di preparazione era stato eccellente, che bisognava essere fiduciosi e, soprattutto, divertirsi sul palco.

Ancienne Cécilia di Chermignon sul palco alla FFM
Arsène Duc: «Soprattutto, divertirsi sul palco.»

Sandro Blank: Avevo scelto molto consapevolmente le mie ultime parole prima del concorso. Tuttavia, non sono destinate al grande pubblico. È stato un momento molto emozionante per me e (almeno credo) anche per la mia formidabile formazione.

Sandro Blank (a sinistra) al microfono e Oliver Waespi in piedi dietro un tavolo alto
«Con la sua composizione ‹One Sound to All›, Oliver Waespi ci ha offerto un'opera grandiosa, scritta su misura per noi», ha affermato con soddisfazione Sandro Blank.

Cosa significa questa vittoria per lei personalmente, e cosa cambierà per il futuro della sua formazione, se non altro per i prossimi cinque anni?

Arsène Duc: Dopo diversi secondi posti, è la terza Festa Federale che l'Ancienne Cécilia vince di seguito nella categoria Eccellenza brass band, dopo il 2011 a San Gallo e il 2016 a Montreux. È quindi motivo di grande orgoglio essere riusciti a realizzare questo «hat trick», questa tripletta; e, per di più, in quindici anni. Per il futuro, cercheremo di mantenere il livello musicale acquisito continuando a porre un accento particolare sulla formazione dei giovani.

La Feldmusik di Sarnen in sfilata per le strade di Sarnen
Sfilata della Feldmusik di Sarnen in formazione di parata durante il ricevimento pubblico organizzato dal comune di Sarnen.

Sandro Blank: Ora che l'euforia - che ho pienamente apprezzato - è un po' diminuita, è tempo per me di affrontare il seguito con obiettività. La Feldmusik di Sarnen, che da 50 anni cavalca l'onda del successo (prima partecipazione in classe regina in occasione della FFM 1976 di Bienne!), ha qui realizzato un'impresa che non resterà certo senza domani. Dirigo questa orchestra da nove anni e sono impressionato dalle strutture messe in atto, dallo spirito di coesione, dalla serietà del lavoro musicale e dalla capacità di conciliare modernità e tradizione. Nello spirito del motto di Gustav Mahler «La tradizione non è il culto delle ceneri, ma la preservazione del fuoco», cerchiamo di gettare sempre nuove basi, di animare la musica bandistica e di coltivare uno spirito di collaborazione improntato alla complicità, che i miei musicanti apprezzano particolarmente. A titolo personale, il successo ottenuto a Bienne mi rassicura in qualche modo nelle mie scelte. Non vedo l'ora di lanciarmi nei nostri progetti futuri, concerti, concorsi eccetera. Sono felice e grato di aver trovato a Sarnen un luogo in cui posso realizzarmi pienamente.