Dal 14 al 17 maggio 2026, per la seconda volta dopo 50 anni, la città di Biel/Bienne diventerà la mecca della musica bandistica svizzera. La Posta Svizzera rende omaggio alla Festa Federale di Musica con un francobollo speciale.
Ne «La Lente», la rivista di francobolli della Posta, è apparso un articolo di cui «unisono» può gentilmente riprendere una parte.
La «Federale», che si tiene ogni cinque anni, è una delle feste di musica più importanti al mondo e ha spinto la Posta a lanciare un francobollo speciale.
Per quattro giorni la città di Biel/Bienne si trasforma in un punto d'incontro nazionale per 550 bande, 25 000 musicanti, 2400 volontari e circa 100 000 amanti della musica, arrivando ben oltre i confini cittadini.
La Festa si propone di promuovere, dare visibilità e far crescere la musica bandistica. Le società trovano un palcoscenico e i giovani talenti sono incoraggiati a mostrare il loro virtuosismo.

Al centro del design del francobollo c'è il corno stampato in oro Pantone, simbolo di sonorità, precisione e splendore festoso. Così il francobollo diventa l'ambasciatore sonoro di una festa che unisce musicalmente persone, generazioni e regioni.
La prima edizione della Festa Federale di Musica risale al 19o secolo. Da allora, è sinonimo di tradizione, spirito comunitario e identità culturale svizzera, nonché di scambio e convivialità.
Al tempo stesso, la festa diventa una vetrina privilegiata per l'evoluzione del genere: nuove forme espressive come la musica leggera, le street band o le bande giovanili arricchiscono il programma. «L'offerta va ben oltre la classica musica bandistica», afferma Michel Graf. «I concerti, distribuiti in diversi luoghi, e due palchi all'aperto mostrano il legame culturale tra la musica bandistica e altri generi musicali».
Per musicisti e direttori, la Festa ha un significato particolare; è un'occasione per ritrovare volti noti e incontrarne di nuovi, tutti accomunati dalla stessa passione. Un'occasione che dà forza e crea legami, e lo scambio che nasce durante questi quattro giorni va ben oltre la durata dell'evento.
Nina Tschannen è cornista nella banda di Wahlendorf. Ci racconta ciò che la affascina della musica bandistica.

Grazie ai miei genitori, che suonano entrambi uno strumento. Il corno mi ha sempre affascinata in modo particolare; per me è sempre stato lo strumento più bello.
Innanzitutto la sua estetica. Dal punto di vista musicale, sono attratta dalla sua enorme versatilità: è in grado di esprimere in modo incisivo sia passaggi potenti e drammatici sia melodie delicate e liriche. Questa versatilità lo rende unico ai miei occhi.
Non ne ho uno in particolare. Mi affascinano la varietà e la diversità: scoprire continuamente nuovi brani, provare stili diversi e nutrire costantemente la mia curiosità musicale.